QUARTO D’ALTINO. Dal 2010 a oggi le piccole e medie aziende (pmi) di Quarto d’Altino hanno subito un calo del 3% nella concessione del credito, per una quota che va dai 50 agli 80 milioni di euro.
«Anche a Quarto diminuisce il credito alle imprese», sentenzia Pier Orlando Roccato, direttore di Apindustria Venezia. Il dato è emerso nel corso di un convegno, organizzato da Apindustria e dall’agenzia per il lavoro Maw, che si è tenuto all’Hotel Ambra. «Dalla crisi al rilancio: il ruolo degli istituti di credito per lo sviluppo industriale del territorio», il titolo della giornata di studio. Che ha portato a emergere altri dati interessanti. Per esempio, sempre nel periodo dal 2010 a oggi, nella provincia di Venezia si è registrato un calo del 2,5% di affidamenti, pari a 1,2 miliardi di euro. Si è registrato anche un minor credito alle pmi da parte delle banche per 97,5 miliardi. «Prima la crisi internazionale del sistema bancario e dopo il crollo del sistema nazionale e regionale del credito hanno causato la drastica riduzione dei prestiti alle imprese. Parliamo di un meno 3,9% nel 2015», ha spiegato Roccato, «non solo, perché hanno colpito anche decine di migliaia di risparmiatori, impoverendo sempre di più il territorio».
Nel territorio altinate, in pochi anni, si è stimato che siano andati persi oltre 300 posti di lavoro. «Purtroppo molte pmi ancora sane hanno dovuto chiudere i battenti, perché le banche non hanno concesso credito», rileva Roberto Dal Cin, presidente di Apindustria per il mandamento sandonatese, «abbiamo seguito in Provincia solo sul territorio altinate una ventina di vertenze relative ad aziende in crisi, molte delle quali si erano rivolte agli istituti di credito. Da parte nostra il dialogo con il mondo bancario deve proseguire, perché solo insieme possiamo contribuire a rifavorire lo sviluppo». All’incontro ha partecipato anche Paolo Ceolin, il presidente della Banca di credito cooperativo Marcon-Venezia. «La politica del nostro istituto è sempre stata quella di essere attenta alle esigenze delle imprese del territorio», ha rimarcato Ceolin.

 

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