Quadro economico di fine 2016, aumenta la produzione industriale nell'area dell'intero portogruarese.

ECONOMIA: NEL PORTOGRUARESE LEGGERA RIPRESA NELL'ULTIMO TRIMESTRE DEL 2016

A fotografarlo l'ultima indagine di Apindustria Venezia, che ha analizzato l'indice destagionalizzato degli ultimi mesi dell'anno da poco concluso. Rispetto al trimestre precedente la produzione è aumentata dell'1,3% e nella media dei primi dieci mesi del 2016 la stessa è cresciuta dello 0,8% in confronto allo stesso periodo del 2015.

Un timido segnale di ripresa che tuttavia deve essere analizzato a fondo. Secondo l'ente veneziano, infatti, l'indice destagionalizzato mensile presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti di energia (+2,1%), beni strumentale (+0,5%) e beni intermedi (+0,1%). Diminuiscono, invece, i beni di consumo (-1,2%), ma anche i settori della metalmeccanica (-3,5%), legno, carta e stampa (-2,7%) nonché gomma e plastica (-3,0%). Il fatturato, in un anno, è calato dello 0,9% , così come gli ordinativi (-3,2%). «Auspichiamo una ripresa per l'inizio di questo 2017», dice Piero Orlando, direttore di Apindustria Venezia, «che consolidi i dati positivi e risani quelli negativi.

Nel quadro generale del territorio di Portogruaro non dimentichiamo il segnale critico del calo di assunzioni, dovuti all'abolizione delle agevolazioni del Jobs Act, dato che coinvolge tutto il territorio veneto». Guardando il settore della produzione nelle costruzioni, l'ultimo trimestre 2016 registra rispetto al precedente trimestre una diminuzione dello 0,9%, anche se la dinamica congiunturale rimane positiva (0,7%). Nello stesso periodo gli indici di costo del settore aumentano dello 0,1% per il fabbricato industriatale. Positivi, in maniera particolare, gli indici destagionalizzati delle attività di servizio alloggio e ristorazione (+3,1%), mentre un incremento più moderato (+0,1%) si rileva per il commercio all'ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli, agenzie di viaggio, attività professionali, scientifiche e tecniche.

«Continuiamo a ribadire», spiega anche il consigliere di Apindustria, Roberto Dal Cin, «l'assoluta necessità di investimento sul territorio da parte degli istituti bancari, nonostante il periodo di grossa trasformazione che li sta interessando. Il loro sostegno per le nostre imprese è importante e bisognerà convocare tavoli tecnici per trovare soluzioni efficaci». Relativamente ai flussi del commercio con l'estero, infine, si registra un aumento delle importazioni (+2,7%) e una stazionarietà per le esportazioni. 

 

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