Quarto D’Altino. Prende forma il programma delle prime iniziative per il rilancio del museo archeologico nazionale di Altino. Prossimamente tutti i visitatori potranno gustare il calice di vino dell’accoglienza. Dopo aver visitato il museo, ci sarà la possibilità di degustare altri vini, in una sala apposita dove sarà predisposta un’enoteca ben fornita. Durante la stagione estiva, poi, ci saranno alcuni momenti legati all’enogastronomia. A iniziare da una serata dedicata alla pizza, con la “Pizzalonga” che vedrà protagonista il “re della pizza”,Giuseppe Giordano, titolare della catena di ristoranti e pizzerie “Pino”, presente in diverse province del Veneto.
Oltre a soddisfare il palato, ci sarà spazio anche per gli amanti della musica lirica, con un concerto che vedrà protagonista il tenore Francesco Grollo, cantante lirico di fama internazionale. Per definire il quadro degli eventi Giuseppe Giordano e Francesco Grollo hanno visitato il museo di Altino, incontrando i rappresentanti del polo museale. All’incontro hanno partecipato anche Annibale Toffolo, editore della rivista “Taste Vin” il direttore di Apindustria Venezia Pier Orlando Roccato e il coordinatore dei mandamenti Api veneziani, Roberto Dal Cin, che a Quarto è anche assessore alle attività produttive.
«Vanno coinvolti i turisti delle vicine spiagge», ha esortato Pier Orlando Roccato, «non dobbiamo più ragionare sul turista stanziale, ma itinerante, visto che il nostro territorio offre bellezze uniche». Su questo fronte, a dir la verità, qualcosa si sta già muovendo. Dal Cin, infatti, si è attivato con l’Atvo, l’Azienda dei trasporti del Veneto Orientale, che già in passato aveva investito su collegamenti a servizio del museo altinate. «Ho preso contatti con le strutture pubbliche e private che hanno a loro disposizione pullman, per convenzionare il mondo alberghiero e dare un ulteriore servizio di qualità ai clienti», ha confermato Dal Cin. Alcune delle serate enogastronomiche, infine, avranno come protagonista il Prosecco, i cui produttori per primi già nei mesi scorsi avevano manifestato la loro disponibilità a investire nella promozione del sito archeologico di Altino. «Crediamo nella potenzialità della cultura del nostro territorio. Il mondo del vino è già pronto a fare la sua parte», ha concluso Franco Passador, direttore di Vivo-Cantine viticoltori del Veneto Orientale.

 

Fonte: La Nuova Venezia

 

Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a visitare il sito ne accetti l'uso

  Io accetto i cookies di questo sito.