Il mondo dell’impresa si candida ad amministrare la città. Una fuga in avanti, addirittura a un anno dalle prossime elezioni per il futuro sindaco della città. Apindustria, associazione delle piccole e medie imprese, candida a sindaco e con largo anticipo il presidente del mandamento sandonatese, Adriano Peretti. Il direttore di Apindustria Venezia, Pier Orlando Roccato, non ha dubbi sulla scelta adottata con sicurezza: «Il mondo dell’impresa deve essere protagonista nel governo della città di San Donà», ha detto andando dritto al centro della questione, «conoscendo le dinamiche economiche e sociali dei nostri tempi. È arrivato il momento che Apindustria sia soggetto attivo in politica con un suo candidato e una sua lista che potranno interpretare le istanze delle aziende e dei cittadini».
Un colpo di scena davvero inatteso, mentre soprattutto nel centrodestra si fatica a trovare unità d’intenti nella direzione del prossimo programma amministrativo e un candidato unitario. Apindustria, invece, ha idee chiare e punta tutto su un 46enne con una certa esperienza in molteplici settori, non facile da inquadrare politicamente. Adriano Peretti, laureato in scienze della formazione, è oggi direttore generale di Cooperativa Sociale “La Traccia” Onlus e amministratore di Omnia Servizi s.cons.r.l, entrambe realtà di San Donà.
Imprenditore moderno, che guarda anche al sociale e che difficilmente può essere inquadrato nelle categorie o nelle famiglie tradizionali della scienza politica. Un politico nuovo che guarda all’economia e lo sviluppo con la giusta attenzione alla comunità e ai suoi punti deboli. Da anni opera nel campo dei servizi sociali e alle imprese, ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità sia all’interno di altre cooperative sia di associazioni di volontariato. Il direttore Roccato, con il presidente mandamentale di Jesolo, Roberto Dal Cin, hanno discusso a lungo della opportunità di scendere in campo direttamente in questo marasma della politica nel Basso Piave.
«Crediamo in questo progetto», ha detto Peretti, «perché il mondo dell’impresa deve tornare parte attiva nell’amministrare la città, non solo a fianco della piccola e media industria che rappresenta l’ossatura portante del territorio, ma anche a supporto della comunità e del sociale. Infine a coordinare quella rete commerciale che oggi ha bisogno di trovare un coordinamento anche attraverso i negozianti e il loro dinamismo». Il centrosinistra intanto amministra con il sindaco Andrea Cereser che non viene minimamente messo in discussione per il secondo mandato. Nel centrodestra, per il momento, solo nomi sussurrati. E c’è tensione tra le forze politiche, soprattutto quelle minori che cercano spazio. Ma c’è anche chi, come Oliviero Leo, propone le primarie per misurarsi e scegliere democraticamente chi dovrà correre il prossimo anno per la poltrona di sindaco.

 

Fonte: La Nuova Venezia

 

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