SAN DONÀ. C'è il nuovo e annunciato candidato del centrodestra: il suo nome è Francesca Pilla, la farmacista di San Donà e nipote del compianto sindaco e senatore Franco Pilla. Nel suo Dna dunque ci sono i geni della politica, anche se lei è alla prima esperienza e si dice pronta a farsi aiutare e suggerire. Ma il vicegovernatore del Veneto Gianluca Forcolin, coordinatore elettorale del gruppo, l'ha presentata come "una donna con le palle". Esponente di una dinastia di farmacisti, Francesca Pilla si è laureata a Padova nel 1988 a soli 22 anni, imprenditrice e professionista titolare della farmacia in Via XIII Martiri. 51 anni, sposata, tre figli di 20, 14 e 15 anni. Nessuna esperienza politica. Ha voluto ricordare i fasti della città negli anni'80 e le grandi potenzialità da valorizzare a San Donà. Ha una sua ricetta, che prevede un giro di vite sulla sicurezza, la presenza di migranti, ma soprattutto attenzione ai temi del commercio e la rivitalizzazione del centro. Non è, però, il momento dei programmi, anche se critica l'indecisione dell'amministrazione, la mancanza di chiari sì e no e i troppi "ni". Pilla si presenta da indipendente, sostenuta già dalla Lega Nord, mentre si attendono le altre adesioni nell'area del centrodestra, dove non tutti però erano a conoscenza del nome. «In questi giorni», ha detto, «mi è stato chiesto da più persone che stimo e apprezzo, di candidarmi a sindaco della mia città. La cosa mi onora molto e mi riempie d'orgoglio ma sono consapevole delle difficoltà a cui andrò incontro. Vorrei essere il volto nuovo, senza etichetta politica, che scende in campo esclusivamente al servizio della propria città. A San Donà sono nata e cresciuta, la mia attività professionale e aziendale ha sede qui, conosco bene le potenzialità di questo territorio».

Entusiasta Forcolin: «Vedo nella dottoressa Francesca Pilla la figura ideale per voltar pagina a San Donà e per riportare un po'di linfa e di vigore a questa città a cui tutti vogliamo bene. Francesca, seppur non tesserata con alcun partito, ha le idee chiare su molte progettualità e opportunità che servono alla città e su molti temi, dalla sicurezza alla lotta al degrado, dalla qualità di vita all'ambiente e al territorio, dalla viabilità al commercio e alle imprese, senza dimenticare famiglia e fasce più deboli». Nei giorni scorsi dovevano essere Alberto Zorzenoni e la sua area ex Udc a lanciare un nuovo candidato, ma poi non hanno più dichiarato nulla. Sembra che anche Remo Sernagiotto e chi fa riferimento a Fitto abbia ora un suo candidato. Poi c'è Adriano Peretti per Apindustria e non si sa cosa farà Francesca Zaccariotto. I nomi dunque non mancano anche se la speranza sarebbe di convergere su un solo candidato.

 

Fonte: La Nuova Venezia

 

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