QUARTO D’ALTINO. «La concessione di credito nei confronti di imprese e famiglie nel secondo quadrimestre del 2016 rispetto al primo è sceso del 2,5%. Il settore delle costruzioni ancora in flessione di fatturato (-1,5%) e anche il metalmeccanico registra un fatturato in calo dello 3 per cento causa contrazione export del 5-6%. Senza dimenticare che è stato perso dal 2007 ad oggi dal 10 al 15% della forza lavoro». È l’ultimo report sull’economia illustrato dal direttore di Apindustria Venezia Pier Orlando Roccato relativo al territorio altinate.
Una situazione, dunque, non molto rosea. Roccato ha colto l’occasione per commentare il nuovo Dpef del governo, ossia la programmazione economico finanziaria: «Questa manovra contiene alcuni passaggi che possono essere sicuramente interessanti: vedi abolizione di Equitalia, incentivi alle imprese sugli investimenti, ma poco coraggiosa in termini di meno tasse sul lavoro e sui redditi. Sicuramente sembra un grande spot elettorale in previsione del 4 dicembre».
Sul problema del credito prosegue il dialogo intrapreso dal presidente del mandamento Api di San Donà di Piave Roberto Dal Cin, assessore altinate, con le banche locali: «Ci fa piacere l’apertura da parte del presidente della Banca del Credito Cooperativo di Marcon-Venezia, Paolo Ceolin, che ci permette di essere assieme propositivi per l’economia e le piccole imprese del nostro territorio».

 

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