Economia in crescita ancora lenta. I dati Apindustria confermano che negli ultimi mesi del 2016 l’indice della produzione industriale segna una variazione nulla rispetto al terzo trimestre. Nella media del trimestre la produzione è comunque aumentata dell’1,8% rispetto al trimestre precedente. L’aumentato in termini tendenziali è dell’0,8% e nella media dei primi dieci mesi dell’anno la produzione è cresciuta dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’indice destagionalizzato mensile presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti di energia (+1,8%), beni strumentali (+0,3%) e dei beni intermedi (+0,1%); diminuiscono invece i beni di consumo (-1,4%). Le diminuzioni maggiori sono nel metalmeccanico (-3,5%), legno, carta e stampa (-3,0%) e gomma-plastica (-3,5%). E il fatturato cala dello 1,2% e gli ordinativi del 3,8% in un anno. La produzione nelle costruzioni dell’ultimo trimestre 2016, rispetto a quello precedente, ha un indice che registra la diminuzione del 1,2% anche se la dinamica congiunturale del trimestre scorso rimane positiva (+0,5%).
Positivi gli indici delle attività di servizi di alloggio e ristorazione (+2,5%), mentre un incremento più moderato (+0,2%) si rileva per commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli, attività professionali, scientifiche e tecniche e agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese. Contenute flessioni congiunturali per trasporto e magazzinaggio (-0,9%) e servizi di informazione e comunicazione (-0,3%). Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’indice generale del fatturato dei servizi registra un aumento dell’1,4%.
Per i flussi del commercio con l’estero, rispetto al trimestre precedente, l’ultimo del 2016 si registra un aumento per le importazioni (+2,8%) e una stazionarietà per le esportazioni (0,0%). La stazionarietà congiunturale dell’export è la sintesi dell’aumento delle vendite verso i mercati Ue (+0,6%) e di una diminuzione di quelle verso l’area extra Ue (-1,4%). I beni di consumo non durevoli sono in crescita (+1,3%) mentre i beni di consumo durevoli registrano un marcato in calo (-3,0%).
«Auspichiamo una ripresa per l’inizio 2017 che consolidi i dati positivi e risani i negativi», dice il direttore Api, Pier Orlando Roccato, «nel territorio di San Donà non dimentichiamo il segnale critico del calo delle assunzioni, dovuta all’abolizione delle agevolazioni del Job Act. Ci conforta la tenuta dell’export delle nostre aziende e il continuo interesse verso i mercati emergenti che ci fanno ben operare. Infatti il 2016, per l’export, è stato un anno record (60md di euro). In questa ottica stiamo dialogando con il mondo del credito per creare linee dedicate a questo settore».
Il consigliere di Apindustria, già presidente mandamentale di San Donà e assessore comunale alle attività produttive di quarto D’Altino, Roberto Dal Cin, lancia l’appello al mondo del credito: «Dobbiamo tutti assieme investire nelle nostre capacità di tornare a essere un sistema produttivo trainante non solo in Italia, ma anche in Europa».

 

FONTE: La Nuova Venezia

 

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