SAN DONÁ - «Subito un tavolo tra amministrazioni, istituzioni ed enti per tentare di frenare il processo discendente e riavviare questo settore che, nel periodo ante crisi, è stato trainante per la nostra economia». Così il presidente mandamentale di Apindustria, Roberto Dal Cin, all’indomani della notizia dei tanti appartamenti invenduti e molti all’asta, a Jesolo. «Quello che sta succedendo nella cittadina balneare - afferma Dal Cin - è solo la punta dell’iceberg. Lo sconvolgimento del mercato immobiliare dovrebbe essere trattato urgentemente». Il direttore di Apindustria Venezia, Pier Orlando Roccato, illustra i dati che testimoniano la crisi del settore edile. Secondo il centro studi economici Nomisma, la crescita prevista per il 2017 oscilla tra il 3% ed il 4% in Italia, dato nettamente inferiore rispetto a quello relativo alla crescita prevista a livello europeo (8%).
Quello che ancora frena il mercato immobiliare italiano è l’alta tassazione a cui è sottoposto, oltre all’elevato tasso di disoccupazione (attorno al 12%) che non permette a una importante fascia di cittadini di accedere ai mutui bancari. Dal 2008 ad oggi - emerge ancora dal centro studi - gli immobili hanno perso circa il 30% del loro valore. «Questo fenomeno - viene evidenziato - assieme ai fallimenti delle imprese edili e agli innumerevoli ritiri alle banche degli immobili derivanti dagli insoluti dei clienti, hanno reso ilmercato ancora più instabile».

 

Fonte: Il Gazzettino

 

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