JESOLO. Crisi immobiliare sul litorale, Apindustria denuncia un calo nei prezzi del 30%. Prossima all’inaugurazione di una sede mandamentale anche a Jesolo, l’associazione piccola e media industria, con il direttore Pier Orlando Roccato e il presidente del mandamento sandonatese, Roberto Dal Cin, ha fatto una panoramica sul settore più critico dell’economia jesolana. Gli immobili invenduti a Jesolo sono attorno al 4% (circa 3.000 unità). Oggi i prezzi mattone si attestano a 4/5 mila euro mq, per la seconda fascia, e 6/8 mila mq prima fascia, con punte massime di 10 mila mq fronte mare per immobili di pregio.
«Secondo il centro studi economici Nomisma», spiega Roccato, «il mercato edile è ancora molto statico. La crescita prevista per il 2017 oscilla tra il 3% e il 4% in Italia, dato nettamente inferiore rispetto a quello relativo alla crescita prevista a livello europeo (8%). Quello che ancora frena il mercato immobiliare italiano, e jesolano, è l’alta tassazione a cui è sottoposto oltre all’elevato tasso di disoccupazione (11,9%-12%) che non permette a un’importante fascia di cittadini di accedere ai mutui bancari. Dal 2008 ad oggi gli immobili, anche in questa zona, hanno perso circa il 30% del loro valore. Sul litorale questo fenomeno, insieme ai fallimenti delle imprese edili e agli innumerevoli ritiri alle banche degli immobili derivanti dagli insoluti dei clienti, hanno reso il mercato ancora più instabile.
«Oggi la situazione del settore è complessa», aggiunge, «sicuramente servono atti di coraggio da parte di tutti, prime le amministrazioni che devono valutare bene le concessioni evitando l’ulteriore cementificazione del territorio. Nel contempo servirebbe rivalutare intere aree di degrado urbano che oggi costituiscono un problema sociale. Altra attività è quella della ristrutturazione e dell’adeguamento delle abitazioni alle normative. Il problema creatosi a Jesolo interessa molte aree del nostro territorio. Il mercato, soprattutto quello delle due case, è sempre più compromesso. Al Lido la situazione del mercato immobiliare non si sblocca e a farne le spese sono stati immobili di grandi dimensioni, come i grattacieli, alcuni dei quali oggetto di fallimenti». «Quello che sta succedendo a Jesolo», dice Roberto dal Cin, presidente mandamentale di Api Venezia a San Donà, «è solo la punta dell’iceberg. Lo sconvolgimento del mercato immobiliare dovrebbe essere trattato urgentemente da un tavolo tra amministrazioni, istituzioni ed enti».

 

Fonte: La Nuova Venezia

 

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