SAN DONÀ. Export di vino in Cina per 3,2 milioni di euro. Brindano i produttori del Veneto orientale nel 2016. Rispetto all’anno precedente registrano una crescita del 7-8 per cento.

Simone Padoan vice presidente di Apindustria, uno degli esperti che ha fatto parte del recente “Tavolo di riflessione sulla Cina” del ministero degli Affari Esteri e ha portato a fiere e workshop a Pechino e Shangai imprese della meccanica, ambiente e agro alimentare, sta strutturando un progetto di promozione del vino nel grande Paese asiatico. Protagoniste saranno proprio le imprese del Veneto orientale.

«Già dal 2015 la Cina è diventata il più grande mercato di consumo di vino rosso», spiega, «ed entro tre anni sarà stabilmente il primo importatore al mondo di vino, per un mercato stimato in 21 miliardi di dollari. Il quinto posto dell’Italia ci dice che abbiamo ampissimi margini di crescita e la provincia di Venezia garantisce uno dei punti di lancio ideali. Un’ offerta di vino eccezionale in un territorio ricco di tradizioni e di storia da raccontare, che creano l’impatto d’immagine di cui l’Italia ha bisogno».

Franco Passador, direttore di Vivo cantine viticoltori del Veneto orientale, con un’importante e storica realtà a Jesolo, ha stilato un’analisi sull’attuale situazione del mercato cinese. “Se lo osserviamo dal punto di vista del consumatore», precisa, «il mercato cinese è dominato dalla percezione che i vini importati siano migliori. La competitività dei vini francesi è ancora molto forte. Tuttavia i consumatori

stanno gradualmente iniziando a conoscere i vini cinesi e questo è un trend che va monitorato con attenzione. Questo perché è solo dopo che il consumatore impara ad apprezzare i vini locali che le porte possono realmente aprirsi ai vini di altre parti del mondo».

 

Fonte: La Nuova Venezia

 

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