CASTELFRANCO. Non si può certo parlare di ripresa ormai conquistata, ma almeno di ottimismo, per l’andamento economico delle piccole e medie imprese castellane. Torna il segno più nel secondo quadrimestre secondo l’indagine elaborata dal neonato mandamento Api di Castelfranco.

Da questa emerge che, rispetto al primo quadrimestre 2017, la produzione è aumentata del 2,5 / 3 per cento. Aumenta anche il fatturato del 2,7 per cento, e nello specifico hanno buone performance in il settore gomma-plastica con un +2,6 per cento, quello meccanico (+4 per cento) e legno-mobile (+3 per cento) e l’agroalimentare che registra un aumento del 2 / 2,5 per cento, in pratica i settori portanti delle pmi del territorio. Buone notizie anche per le esportazioni che, seppur in leggera flessione rispetto allo stesso periodo del 2016, aumento rispetto al primo quadrimestre del 2,7 per cento.

Soddisfazione espressa della presidente Chiara Manzonetto: «Siamo moderatamente fiduciosi. Questi segnali positivi ci danno fiducia per una ripresa che inizia a concretizzarsi». Per la vice presidente Silvia Sardena, «il trend positivo delle pmi della Marca conferma la loro forza anche nei momenti più difficili». Ma per il direttore di Confapi Industria Veneto Pier Orlando Roccato occorre tenere presente il rinnovato scenario del credito, caratterizzato da un vero terremoto dopo l’acquisizione di Banca Intesa di Veneto Banca e Popolare di Vicenza: «La nostra preoccupazione è per gli accorpamenti avvenuti di recente con le due banche venete. Monitoreremo la situazione. Vogliamo capire se le nuove realtà saranno in grado di capire le esigenze dei nostri imprenditori per quanto riguarda la questione della concessione di fidi».

 

Fonte: La Tribuna di Treviso

 

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